idioteque

salve salvino, benvenuti nella mia idioteca personale ovvero la pagggina web contenente i miei scleri (più o meno) quotidiani (=c'ho anche altro da fare)... se avete tempo di cazzeggiare un poco non dimenticate di visitare la mia galleria d'arte deviata post-ellenistico-moderna. ave atque vale.

25 maggio 2008

Happiness?


Umore: disillusa
Soundtrack: "Happiness", Paatos

Attenzione: seguiranno frasi a random.

Ho notato che il primo elemento nella lista dei miei ODIO è "gli infedeli"; volevo precisare che non ce l'ho con gli ebrei o i musulmani (non sono nemmeno credente), è solo che odio chi tradisce la fiducia altrui. Forse odio è troppo... diciamo che lo disprezzo. Non mi garba.
Per la verità ci sono poche cose che odio nel vero senso della parola, stranamente tendo a sbilanciarmi di più nel senso opposto. Stranamente, perché sono certa che chi mi conosce tenderebbe a pensare il contrario. Forsa la lista delle cose che amo assorbe tutta la mia energia... mi sa che non me ne rimane abbastanza per odiare tutta quella roba.

Non lasciate mai un computer nelle mani di un cinquantenne che ha appena conosciuto l'esistenza di Internet, o se lo fate siate consci del fatto che le prime ricerche su google saranno del tipo "sexy shop" "libidine" o "locali di scambio". Esperienza personale, giuro. Non mi era mai capitato di dover impostare un filtro parental control, nemmeno per mio fratello quando era più piccino; figuratevi la mia sorpresa quando ho scoperto di doverlo installare sul mio ex-piccino1 (a proposito, tornato a nuova vita) per difenderlo dalle avance di un maniaco di mezza età.
Sì lo so, vi sembrerò una bacchettona. Mi direte "eeeeeeeh vabeh, lo sanno tutti che gli uomini invecchiando diventano più suini!". Il problema è che questa è solo una delle taaaante cose che va ad aggiungersi alla lista delle taaaaante altre cose che non funzionano [più] nella testa [di cazzo] di quell'essere.
Io dico che la gente sta diventando un po' troppo abelinata per i miei gusti.
Ma vabeh. Parliamo d'altro, sì?

Sto facendo i quiz per la patente. Sono molto brava.

Sto ri-studiando reti. Non ho una gran voglia di studiare, nonostante consciamente io sia convinta che la Laurea sarà la mia unica salvezza - il mio passaporto per lasciare per sempre questo luogo mefitico. Vallo a spiegare alla parte destra del mio cervello. Ormai è risaputo che il mio encefalo è privo di corpo calloso.

Ho menzionato che non disegno da un mese? Ho perso la voglia, e l'ispirazione. Ho anche considerato di smettere del tutto. Appendere la matita al chiodo. Avrei molto più tempo libero per annoiarmi.
Per la verità ho provato a favorire l'ispirazione: se uno sfondo bianco e una matita possono essere chiamati così... il minimo sindacale per favorire l'ispirazione. Niente. Nisba. Zero assoluto. Turu turu tuttuuù! Di solito queste sessioni ispiratorie si concludono almeno con un "bah.psd" o un "Senza_nome1.psd"; non mi sono neanche degnata di salvare. Ho riposto la tavola nel cassetto e mi sono data alle norme di circolazione.

Avete mai sentito 02 Panic Room dei Riverside? La versione dell'album... alla fine della stessa traccia c'è un pezzo che dura poco più di un minuto... e che recita così:

I’ve tried to make self-portraits before
But they always turn out so contrived
I’ve spent too much time correcting light and shade
Hiding wrinkles, blurring scars

I’ve tried to make self-portraits before
Through my eyes just see myself
Now I know I’m not in denial
That I need someone else
To see me



Forse questi sono i versi più poetici che abbia mai sentito... o forse è solo che li trovo così veri?
In ogni caso, se non avete mai ascoltato la voce di Mariusz Duda vi consiglio vivamente di farlo perché quell'uomo non ha la venerazione che si merita.

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